Stato&Mercato

L'economia del "Fatto Quotidiano". Il blog di Stefano Feltri

Sgomberare la scrivania


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Alla fine è arrivato il momento di sgomberare la scrivania, di infilare gli ultimi libri in una busta dell’Ikea e nello zaino del G8 che avevo dimenticato in redazione, di buttare montagne di appunti di articoli che non ricordo nemmeno di aver scritto, di chiamare un taxi e andare a casa.

Dopo un anno si chiude qui la mia esperienza al Riformista, con un pezzo sulla “fase due” del Governo, meglio questo che congedarsi con il pezzo su Rocco Siffredi. Da lunedì si ricomincia, al Fatto Quotidiano, per la terza volta in poco più di dodici mesi, un’altra redazione, altri colleghi, un altro stile, un’altra cultura giornalistica e un giornale tutto da costruire. Tra poco spegnerò per l’ultima volta il computer del Riformista, consegnerò i badge e la prossima volta che vorrò entrare dovrò suonare il campanello.

Dopo un anno e qualche centinaio di pezzi (sono arrivato a 500? Chissà…) me ne vado. Il presidente della società editrice, Roberto Crespi, mi ha detto qualche giorno fa una cosa giusta: in certe occasioni è meglio mettere per iscritto quello che a voce rischia di essere deformato dal ricordo e cancellato dal passare del tempo. Quindi ne approfitto anche qui per ricordare le persone con cui ho condiviso quest’anno, faticoso ma fondamentale, e che adesso lascio, senza rimpianti ma un po’ a malincuore.

Il primo è Marco Ferrante, che mi ha dato la possibilità di diventare un giornalista, scommettendo su di me con pochissime ragioni per farlo. Abbiamo lavorato bene insieme, anche se con idee diverse su moltissimi argomenti, e – comunque vadano le cose in futuro – resterà la persona a cui debbo di più, sia per le occasioni che mi ha dato che per quello che, non sempre consapevolmente, mi ha insegnato. Poi il direttore, Antonio Polito, che mi ha dato spazio e fiducia, lasciandomi sempre libero di scrivere quello che pensavo. E infine Gianmaria Pica, l’altra metà della fanteria economica, con cui abbiamo modificato centinaia di pagine, inserito migliaia di foto, mangiato qualche decina di panini kosher e scritto milioni di battute. Poi ci sono tutti gli altri, ma non avrebbe senso elencarli qui in blocco. In privato ho già manifestato affetto e stima a chi ritenevo giusto manifestarle.

Bene, anche questa è andata. Grazie a tutti. 

Un bel respiro e si riparte. Da qui:

antefatto

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19/09/2009 - Posted by | Articoli, Il Fatto Quotidiano, Il Riformista | , , , ,

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