Stato&Mercato

L'economia del "Fatto Quotidiano". Il blog di Stefano Feltri

SINISTRA FUTURA


da Il Fatto Quotidiano del 8 ottobre

Luca Cordero di Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo

Per una di quelle coincidenze temporali che per i giornali berlusconiani sono sempre “ad orlogeria”, mentre la politica aspettava il verdetto della Consulta sul lodo Alfano, tra gli stucchi di palazzo Colonna, a Roma, Luca di Montezemolo presentava “Italia Futura”. L’uomo di punta di quello che doveva essere “il complotto delle élite” ribadisce per l’ennesima volta che non sta battezzando un golpe, un movimento o un partito ma un think-tank. Un pensatoio attivo nel dibattito pubblico e nella società, che promuove convegni e finanzia progetti innovativi. E gli si può anche credere, non fosse per un rapido accenno all’orizzonte temporale su cui ragiona “Italia Futura”: 5 anni, giusto il tempo di una legislatura. “Immaginiamoci l’Italia fra cinque anni, come sarà?”, si domanda Montezemolo.

Anche il resto della platea se lo chiede, mentre compulsa i Blackberry per capire se è arrivata la sentenza sul lodo. Ammettendo la buona fede di Montezemolo e che quindi per ora lui non voglia entrare in politica (anche perché è ancora presidente della Fiat), bisogna comunque tenere conto del clima. In platea c’erano tutti, dal banchiere Luigi Abete alla sindacalista della Cgil Susanna Camusso (perfino Vittorio Sgarbi) con la voglia di ragionare già su scenari post-berlusconiani. Sul palco, infatti, c’è Gianfranco Fini. «Montezemolo presenta un rapporto sulla mobilità sociale e l’Italia bloccata e qui ad ascoltarlo ci sono tutti quelli che la bloccano», celia un direttore di giornale.

Oltre alle speculazioni sui complotti e agli sfottò alle spalle di Montezemolo che parla di meritocrazia contro la cooptazione (lui che fu cooptato da Gianni Agnelli), resta il dato politico: nel suo discorso il presidente della Fiat tocca una lunga lista di temi, dalla questione meridionale all’abolizione delle province fino a un’uguaglianza delle opportunità sostanziali e non solo formali per i giovani, che dimostrano come ci sia lo spazio – culturale se non politico ed elettorale –  per un nuovo centro che si appropria di alcuni temi della sinistra (dimenticati dal Pd) e scoperti dalla destra berlusconiana (la lotta ai fannulloni e alla burocrazia). Se poi, dopo i cinque anni evocati da Montezemolo, il Pd sarà ancora quello di oggi, forse Italia Futura potrebbe diventare perfino la Sinistra Futura. Molto centrista, però, e quindi – spera qualcuno – vincente.

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08/10/2009 - Posted by | Articoli, IL FATTO POLITICO, Il Fatto Quotidiano | , , , , , , ,

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