Stato&Mercato

L'economia del "Fatto Quotidiano". Il blog di Stefano Feltri

Redditi (dichiarati) da poveri e consumi da ricchi


Il problema dei dati è che di solito si guardano separatamente. Ma questa volta è inevitabile considerarli insieme, vista la tempistica. Lunedì il Tesoro ha presentato le prime analisi su quanto hanno dichiarato gli italiani nel 2008, cioè informazioni sui redditi del 2007 che risultano al fisco. Ieri l’Istat, invece, ha comunicato quanto hanno speso, con i dati sui consumi. E non c’è neppure bisogno di appellarsi ai soliti calcoli di quante auto di alta gamma o barche di quindici metri vengono immatricolate ogni anno, per capire che c’è un problema.

Non si tratta delle punte, dei ricchissimi o degli evasori totali. Basta guardare le medie. Secondo quanto risulta al Tesoro, l’Italiano medio guadagnava nel 2007 circa 1.580 euro al mese. Ma l’Istat dice che una famiglia italiana, sempre in media, spendeva 2.539 euro al mese. E la recessione non ha cambiato molto le cose, anche perché ci sono stati alcuni rincari, come la benzina: 2.485 euro al mese nel 2008. Mille euro in più del reddito mensile. Si può obiettare che spesso i redditi in una famiglia da lavoro sono due. Se così fosse risulterebbe che, a fine mese, restano 645 euro non spesi, ma solo nell’ipotesi (fantascientifica) che le mogli guadagnino quanto i mariti. Non male. Ma se i due coniugi hanno quella quota di surplus, possono anche permettersi di fare un figlio, magari due. Ed ecco che rispunta l’immagine di un Paese povero: una famiglia di quattro persone spende in un mese 3.136 euro, 24 euro in più di quelli che incasserebbe sommando due redditi medi. Quindi ci sono solo due modi per sopravvivere: o ci si indebita o ci si affida ad altre entrate non dichiarate al fisco. Visto che, come ci ricorda sempre il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, siamo uno dei Paesi dove i privati sono meno indebitati al mondo, è chiaro che la soluzione preferita è l’evasione fiscale.

Fare i conti in tasca ai veneti o ai lombardi, tradizionali imputati di evasione, è complesso: nella fabbrichetta di famiglia ci lavora magari anche il figlio o la moglie del titolare, mentre l’Istat calcola i consumi di tutta la famiglia ed è difficile sovrapporli alle dichiarazioni dei redditi individuali. Ma vediamo il Mezzogiorno, dove la famiglia monoreddito è la norma: l’immagine che l’agenzia delle entrate riceve delle regioni meridionali è quella di un contesto al limite della povertà. Il reddito medio in Lombardia è 22.460 euro all’anno, quello della Calabria 13.410. La Puglia e la Basilicata stanno appena meglio, intorno a 14mila. Una famiglia del Mezzogiorno spende però 1.969 euro al mese. Un livello di consumo difficile da sostenere se l’unico a lavorare è, per esempio, il tipico capofamiglia calabrese che guadagna soltanto 1.117 euro al mese (media regionale) con la moglie casalinga. Insomma: l’evasione si vede, perché i dati sui consumi possono mentire molto meno di quelli sulle tasse. Uno per tutti: la famiglia che dipende dai redditi di un imprenditore o libero professionista – categoria che spende 3.600 euro al mese, una cifra che secondo il fisco potrebbe permettersi solo il 4,3 per cento degli italiani, meno di due milioni di persone. Peccato che, soltanto le partite Iva, siano 8,8 milioni.

I consumi, però, confermano che le differenze tra le aree italiane ci sono davvero, anche se non così accentuate come sembrerebbe guardando le dichiarazioni dei redditi: la spesa per il cibo è la stessa da nord a sud, circa 470 euro al mese. Quello che fa la differenza tra regioni ricche e povere sono i consumi non alimentari, dalla casa (639 euro al mese) ai trasporti (366) o l’abbigliamento (150). Nelle regioni meridionali, dove ci sarebbe un reddito medio di 1453 euro, si spendono ben 1.440 euro per queste voci. Al Nord, dopo aver sostenuto i costi della sussistenza, per tutto il resto ne avanzano 2.300.

Annunci

15/07/2009 - Posted by | Articoli, Il Riformista | , , , , , , , , , , , , , ,

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: