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L'economia del "Fatto Quotidiano". Il blog di Stefano Feltri

Un fumetto fantasy che piace a destra


death_dealer_ombre

La Magic Press ha appena pubblicato uno strano fumetto, un volume con una storia epica e un personaggio che si chiama “Death Dealer” (192 pp.,17 euro), “latore di morte”. Un mostro a cavallo, occhi infuocati e ascia enorme, pronto a fare strage di demoni. La storia è abbastanza tradizionale: un mondo pacifico assediato da forze demoniache, un eroico sacrificio per la patria di un giovane che si presta a incarnare il “Death dealer”, una personificazione dello spirito della battaglia. Poi l’inevitabile, ma sofferta, vittoria del bene. È un volume tributo all’americano Frank Frazzetta, un pittore oscuro e geniale, che ha dedicato alcune tele a questo Death Delaer, diventato negli anni un’icona di un certo fantasy crepuscolare. L’editore americano Image ha commissionato una serie che lo trasformasse in un personaggio a fumetti. Tre gli autori, Nat Jones, Jay Fotos, and Joshua Ortega, tutti sotto la forte influenza di Todd McFarlane (il creatore di Spawn). Ma la cosa più interessante di questo libro è che è stato subito adottato a destra. Il Secolo d’Italia gli ha dedicato un lungo articolo, a firma di Errico Passaro, ufficiale dell’Aeronautica militare. Secondo Passaro, questo fumetto entra di diritto in quella «biblioteca d’area a rischio di estinzione, fatta di libri, dischi, film, fumetti che d’oggi in avanti sembreranno residuati di guerre passate, resti di ere giurassiche, cascami di una superata cultura a vocazione minoritaria». Letta con gli occhi della destra, in effetti, la storia del Latore di morte sembra la versione splatter e a fumetti della triade dio, patria e famiglia, dove l’amore per la terra si dimostra bagnandola con il proprio sangue, dove le donne sono indifese e in cerca di una protezione, la morte è un destino ambito dagli eroi e i compagni morti continuano a vivere e a combattere al fianco dei propri commilitoni. Vederlo come un fumetto di destra è legittimo. Ma è almeno un bel fumetto di destra? L’impatto grafico è notevole, la storia affascinerà soprattutto – per dirla con Il Secolo – «gli infelici pochi ancora capaci di godere e vibrare alla visione di scene di massa come a quelle di rude spirito di corpo; infelici, perché consapevoli che certi valori etici ed estetici sono ormai moneta deprezzata». Un po’ meno gli altri, ma si fa leggere.

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20/06/2009 - Posted by | Fumetti | ,

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